Se lo zucchero è falsificato, il grasso è assicurato (Parte 3 e ultima )
Su Diabets, la rivista scientifica dell'American Diabetes Association, troviamo uno studio fatto sia su topi che su uomini che ha evidenziato chiaramente che l'uso di sciroppo di glucosio provoca l'aumento dei trigliceridi, causa insulino resistenza e dislipidemia . Durante la conferenza dell'American Chemical Society svoltasi nell'agosto del 2007 i ricercatori portarono alla luce il fatto che l'introduzione massiccia di sciroppo di glucosio-fruttosio stia elevando il numero di diabetici soprattutto nei bambini e che è sempre più evidente il fatto che l'appetito, normalmente decrescente dopo aver iniziato a mangiare, non diminuisce in modo significativo se si assume sciroppo di glucosio. Non solo, altri studi hanno nuovamente accomunato l'aumento di trigliceridi e quindi di rischi cardiovascolari con l'uso dell'HFCS. ![]() Sull'Obesity research journal nel 2005 apparve un'articolo frutto di uno studio fatto sui topi dove si misero in comparazione topi nutriti con saccarosio, fruttosio o dolcificanti artificiali per controllare l'adipogenesi e il metabolismo. Anche qui i risultati furono che i topi che assumevano fruttosio ebbero un incremento di massa grassa considerevole e un notevole accumulo di lipidi nel fegato. Se controlliamo i prodotti che acquistiamo in Italia vediamo che purtroppo lo sciroppo di glucosio è comparso in biscotti, gelati, yogurt e bibite di consumo quotidiano ed ovviamente nessuno si è premurato di spiegarci che proprio naturale ed inoffensivo non sembra essere. Il fatto poi che si sia deciso di chiamarlo con un nome familiare e lontano dalle solite sigle che ci ricordino qualcosa di chimico e quindi possano fare alzare la guardia ai consumatori, sta aiutando i produttori ad inserirlo nella nostra alimentazione senza clamori particolari. Attenzione quindi all'etichetta: controlliamo sempre che ci sia vero zucchero e non sciroppi dolcificanti . Come sempre gli Stati Uniti sono stati i primi ad introdurre la nuova sostanza ma la storia si ripete: l'Europa e il resto del mondo seguono a breve distanza. Il nostro mercato non è ancora stato invaso solo perché la comunità europea sta tentando di proteggere l'industria zuccheriera presente sui nostri territori ma le politiche di protezione con le relative assegnazioni di quote hanno sempre avuto vita breve. ![]() Il problema maggiore è legato al fatto che nessuno si è assunto il compito di capire l'impatto del nuovo dolcificante sulla nostra salute. Lo sciroppo di glucosio-fruttosio non è mai stato testato o approvato dalla FDA prima dell'immissione sul mercato perché, essendo i due prodotti già conosciuti, nonostante in questo caso siano ottenuti da processi chimici industriali non specificamente testati ed approvati, non si è ritenuto necessario fare alcun controllo. Sono riconosciuti come “generalmente sicuri ” e quindi esenti da controlli. Ironia della sorte: in inglese questi prodotti sono chiamati “generally recognized as safe” ovvero GRAS! Mai nome fu più appropriato... Etichette: Nutrizione, Zucchero |
Comments on "Se lo zucchero è falsificato, il grasso è assicurato (Parte 3 e ultima )"
Certo se non lo faciamo noi alora chi la fara?