* Nome: Agostino
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* Film:Horror
* Libro:La Favola di Cristo
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BLOG NEWS E M.A.V.A.F.F.A.N.C.U.L.P. CONDANNANO IL PAPA
CANNABIS : Morti ogni anno in Italia per consumo di tabacco: 90mila (dati del ministero della Salute)
Anni di carcere per cessione o vendita di tabacco: 0
Morti ogni anno in Italia per consumo di cannabis: 0 (dati del ministero della Salute e dell'Oms)
Anni di carcere per cessione o vendita di cannabis: da 6 a 20
NECROPOLIS - GULAG E LAGER.IT (Per non dimenticare )
Questo è stato uno dei miei primi post .Ho voluto ripecascarlo perchè quando una cosa non mi convice è giusto tornarci sopra per sentire nuovi commenti.
Voglio ringraziare luogocomune per questo bellissimo video.Non mi dimenticherò mai quel 11 settembre,ero a lavoro,finito il turno andai a casa e mi incollai subito al televisore.Scioccato dalle immagini non feci caso ,come credo la maggior parte della popolazione mondiale, a tutti quei tasselli che non tornavano.Poi sentendo tutte le teorie ,pro e contro,mi misi a sfogliare i giornali del 12/9/01 , 13/9/01 e 14/9/01 (ho pensato di conservarli ed il tempo mi ha dato ragione), rimasi scioccato!la foto del pentagono era così evidente che non era stato un'aereo .Come ho fatto ad non accorgemene subito?Maledetti media se non stai attento ti fanno credere quello che pare a loro.Vi ricordate che quando gli americani trovarono qul video dove osama bin laden festeggiava e si compiaceva con quei presunti talebani?????Bè osama è mancino mentre in quel video scive con la mano destra in più se lo guardiamo bene non sembra nemmeno lui.............
12 Ottobre 2002. Bomba in una discoteca a Bali, in Indonesia. Duecento i morti, molti dei quali turisti occidentali. Accusato un gruppo di militanti islamici locali, "sospettato di essere collegato con Al-Queda".
21 Marzo 2003. Arrestato in Pakistan Khalid Mohammed, nominato prima. E' accusato di essere l'uomo di bin Laden che ha materialmente organizzato gli attentati dell'11 Settembre, tenendo i contatti con i futuri dirottatori, ed occupandosi dell'intera logistica da una cabina telefonica in Pakistan, per non esser intercettato. Si è in seguito saputo che Khalid non parla una parola di inglese. Khalid sarebbe tutt'ora in prigione, anche se di lui non si è mai più saputo nulla, nè si ha alcuna notizia del processo a suo carico che chiunque si aspetterebbe invece di veder iniziare al più presto.
12 Maggio 2003 - Bombe ad un complesso edilizio americano, a Ryad. Questa volta è Israele a farsi carico direttamemte di accusare Al-Queda, prima ancora che Powell avanzi cauti sospetti sulla medesima. Al-Queda, come al solito, preferisce tacere.
16 Maggio 2003. Bombe a Casablanca, in Marocco. 45 i morti, nel mirino degli investigatori un gruppo fondamentalista locale, "sospettato di avere legami con al-Queda". 15 Dicembre 2003. Bombe in due sinagoghe e un edificio che ospita uffici britannici in Turchia, proprio nel giorno in cui Bush è in visita da Tony Blair. E' quest'ultimo, tramite il suo ministro degli esteri, a far sapere al mondo che l'attentato "è con tutta probabilità opera di Al-Queda".
Si nota ormai con chiarezza un mutamento radicale nelle modalità operative del terrorismo moderno. Dato per sempre l'addio al vecchio "volantino", che veniva regolarmente lasciato in un cestino della spazzatura, ormai al-Queda pare affidarsi ciecamente alle stesse autorità che colpisce, per vedersi attribuire correttamente ogni attentato che compie.
Questa situazione arriva al parossismo nel Marzo 2004, quando quattro bombe uccidono quasi 200 persone alla stazione di Madrid, e l'attentato viene prima attribuito dal governo spagnolo all'Eta basca, ma poi, dopo un vigoroso intervento di Washington, passa definitivamente sul tabellone di Al-Queda. Nel frattempo, sono trascorse almeno 48 ore in cui l'attentato sarebbe stato attribuito ad un'organizzazione sbagliata, mentre Al-Queda non faceva il minimo tentativo per reclamare ciò che le spettava di diritto. Evidentemente contava sulle capacità della CIA di arrivare comunque alle giuste conclusioni.
Stanco forse di tutte queste battaglie, il 15 Aprile 2004 bin Laden offre all'Europa (?) una tregua, se smetterà di prendersela coi musulmani un pò dappertutto, e se ritira le sue truppe dalla coalizione in Iraq.
L'Europa però non cede, e così il 29 Maggio 2004 alcuni terroristi - che "si sospetta siano collegati con Al-Queda" - prendono in ostaggio un edificio a Khobar, in Arabia Saudita. Alla fine del sanguinoso blitz, nel quale i terroristi riescono miracolosamente a scappare, gli unici europei che risultano fra le 22 vittime sono un olandese di passaggio e un cuoco italiano che lavorava sul posto.
Fortunatamente a quel punto al-Queda decide di non infierire, e l'intera campagna elettorale americana si svolge così in piena tranquillità. Ma bin Laden non dimentica di farsi vivo di persona, proprio tre giorni prima delle elezioni, per rammentare agli americani che la partita non è ancora terminata.
Anche perchè di questo passo, con almeno 18.000 reclutati che ancora scalpitano per immolarsi, rischiamo di averli fra i piedi per tutto il terzo millennio.
Bombe alle ambasciate americane in Kenia e Tanzania, che ripropongono la situazione già vista in Arabia Saudita. Nessuna rivendicazione ufficiale, nessun elemento che permetta di puntare il dito su qualcuno in particolare, con il nome di bin Laden - sussurrato sempre più insistentemente dai media - che comincia a diventare più familiare alle orecchie del grande pubblico. (Mentre per ora di Al-Queda non si è mai parlato).
12 Ottobre 2000 - ADEN
Esplosione lungo la fiancata di una nave americana nel porto di Aden, nello Yemen. Diciotto i marinai uccisi, più due attentatori. Forte ondata di sdegno in America. "E stato sicuramente bin Laden", annunciano ora con voce sicura i media mondiali. Vista col senno di poi, sembra quasi una prova generale per gli eventi dell'autunno seguente.
11 Settembre 2001 - TORRI GEMELLE E PENTAGONO
Perquanto questa volta bin Laden si faccia addirittura vivo di persona, la sera del 12 Settembre, dicendo che lui con gli attentati non c'entra (e suggerendo di guardare piuttosto ai servizi segreti di "certe nazioni"), questi gli vengono attribuiti a viva forza da una tambureggiante campagna mediatica globale, che in pochi giorni lo trasforma nel Male Incarnato del nuovo millennio. Dopo qualche giorno si scopre finalmente dell'esistenza di Al-Queda, nonostante la stessa Condolezza Rice, al sentirla nominare in una riunione di vertice, pare che abbia chiesto "Al ... chi?" Si sarebbe poi giustificata davanti ai giornalisti spiegando che non aveva sentito bene.
DALL'11 SETTEMBRE AD OGGI
Una volta che il mondo ha saputo della sua esistenza, Al-Queda torna nel silenzio da cui non era mai uscita, visto che si era pure dimenticata di rivendicare gli attentati più spettacolari e significativi della storia.
Nonostante questo, e senza fornire al mondo lo straccio di una prova, è ufficialmente per dare la caccia a bin Laden ed alla sua organizzazione che gli Stati Uniti attaccano l'Afghanistan, il 7 Ottobre di quell'anno. Si verifica allora nei media una progressiva sovrapposizione fra il termine "Talebani", ovvero la casta islamica al potere da quando ce la mise la CIA, con Al-Queda, ovvero "terroristi" in senso lato. Si ha così l'impressione, dopo il rovesciamento dei Talebani a favore di un governo impiantato da Washington, che Al-Queda sia stata sgominata, o perlomeno ferita a morte. Bin Laden però, per quanto circondato sulle alture di Tora Bora, al confine col Pakistan, riesce miracolosamente a sfuggire alla cattura. Ma ormai le attenzioni stanno vertendo tutte sull'Iraq, al punto che Bush definisce bin Laden "irrelevant" (insignificante) davanti ad un gruppo di giornalisti allibiti.
Nel Marzo del 2002 entra in funzione l' "Homeland Security Departmement", capitanato da un ex-industriale di nome Tom Ridge, il cui compito è di proteggere gli Stati Uniti da qualunque minaccia terroristica al proprio territorio.
E nel Giugno 2002 Tom Ridge segna con grande clamore il suo primo successo, arrestando un certo Josè Padilla, che si sarebbe introdotto negli Stati Uniti portando con sè materiali che sarebbero potuti servire per fabbricare una "dirty bomb", una specie di bomba atomica casalinga. Padilla è "sospettato di avere collegamenti con Al-Queda". Nella primavera del 2004, dopo un penoso ed interminabile iter giudiziario, i federali riconoscono però di non avere nessuna prova contro di lui, e Padilla finisce completamente scagionato da ogni accusa. Del materiale che sarebbe servito a fabbricare la bomba, e che si presume avrebbe inchiodato Padilla, non si hanno più notizie.
Grazie alle leggi di emergenza introdotte dal Patriot Act, altre mille e duecento persone circa, quasi tutte di origine araba, finiscono agli arresti in poche settimane, senza poter ricorrere ad un avvocato e senza poter comunicare in alcun modo con l'esterno, per il solo motivo di essere "sospettati di collegamento con Al-Queda". Ed è soltanto sul finire del 2003, dopo un pesante intervento del New York Times, che buona parte di questi viene liberata, senza che uno solo di essi sia stato in seguito condannato per alcunchè. Ad oggi non si ha notizia di un solo arresto o di una sola condanna di un solo membro di Al-Queda - a parte quello di Khalid Mohammed, di cui parliamo a parte - o di chiunque fosse stato inizialmente "sospettato di essere collegata con Al-Queda".
Nel frattempo i media ci informano che la cifra di appartenenenti all'organizzazione si aggira sulle 18.000 unità, con operazioni di reclutamento attive praticamente in ogni moschea del mondo occidentale. Come facciano a tenere una contabilità così precisa, senza riuscire a prenderne nemmeno uno, non è ancora stato reso noto.
Da questo punto in poi il nome di Al-Queda inizia ad apparire regolarmente sui media, in occasione di ogni attentato che avvenga nel mondo.....
Mentre il nome di Osama bin Laden circolava già da qualche tempo, di Al-Queda, la tentacolare organizzazione terroristica da lui fondata, fino al 12 Settembre 2001 nessuno aveva mai sentito parlare. Quella che segue è la ricostruzione delle presunte attività di questa organizzazione, secondo le notizie fornite nel tempo dalle fonti ufficiali.
*** 1988 - NASCITA
L'organizzazione terroristica Al-Queda, che significa "la base", sarebbe stata fondata da bin Laden nel 1988 a Peshwar, in Afghanistan. A quel che è dato sapere, lo stesso bin Laden era stato fino a poco prima al soldo della CIA, avendo condotto la guerra dell'Afghanistan contro i Russi che avevano invaso il paese. Fu infatti grazie al sostanzioso supporto militare americano, di cui bin Laden era il tramite, che i Talebani riuscirono a scacciare gli occupanti e ad installarsi a potere. A questa vittoria miltare sarebbero seguiti anni di sereno accordo fra il governo di Kabul e quello di Washington.
Per quale motivo bin Laden abbia fondato questa organizzazione, rivoltandosi contro il paese che lo aveva appena aiutato e per il quale lavorava, non è dato sapere con certezza. Lui non lo ha mai spiegato ufficialmente, e dobbiamo quindi affidarci alle ipotesi generiche, avanzate dai media, che farebbero risalire questa sua scelta a certe sue frasi contro la presenza americana sul suolo saudita. Ma a differenza, ad esempio, di Arafat, che fondò Al Fatah rendendo noto al mondo l'intento di scacciare gli israeliani dalla Palestina, Al-Queda sarebbe nata in sordina, e vi sarebbe rimasta per sempre: ad oggi infatti non ha mai agito ufficialmente, non ha mai emesso un solo proclama, non ha mai rivendicato in maniera diretta un solo attentato, e bin Laden ha sempre parlato senza mai nominarla direttamente.
Se non sapessimo che esiste grazie alla CIA, non lo sapremmo probabilmente del tutto.
1991 - SUDAN
Tre anni dopo la fondazione, bin Laden sposta la centrale operativa di Al-Queda in Sudan, dove apre alcuni campi di addestramento per aspiranti terroristi. Risalgono a quello stesso periodo voci di tentativi che bin Laden avrebbe fatto, sempre per conto della CIA, di assassinare il leader libico Geddafi, nel paese confinante. [Quest'ultima informazione non fa parte di quelle fornite dai media ufficiali].
1993 - BOMBA AL WORLD TRADE CENTER. UN EPISODIO-CHIAVE
Il 23 Febbraio 1993 esplosero circa 500 chili di tritolo, contenuti in un furgoncino parcheggiato all'interno della Torre Nord del World Trade Center. Allora morirono sei persone, e ne restarono ferite più di trecento. Per questo attentato sarebbe stato arrestato, e poi condannato all'ergastolo, un arabo di nome Ramzy Yousef, che aveva ricevuto l'incarico di piazzare l'esplosivio da un ex-militare egiziano in pensione, tale Salem. TERRORISMO TENTACOLARE, O SUCCURSALE DELLA CIA?
Si sarebbe poi venuto a sapere che in realtà Salem era stato assoldato e fornito dell'esplosivo direttamente dall' FBI, che gli aveva detto trattarsi di una carica minima, intesa solo a collaudare le procedure di emergenza della Torre. Esiste infatti la registrazione di una telefonata, fatta segretamente dallo stesso Salem, nella quale egli protesta vivamente con il capo dell'FBI di New York, una volta resosi conto della potenza effettiva dell'esplosivo. Pare però che durante la telefonata Salem venga "convinto" a procedere comunque, anche se per fortuna Youssef parcheggiò poi il camioncino lontano dalle colonne centrali di supporto - come avrebbe voluto il piano originale - provocando un danno molto minore del previsto. Salem fece poi avere il nastro della sua telefonata al New York Times e al Chicago Tribune, che ne parlarono un paio di volte, finchè il tutto ricadde nel più profondo silenzio mediatico.
1996 - ARABIA SAUDITA
Attentato in Arabia Saudita contro una caserma di militari americani. Dicciannove i morti, nessuna rivendicazione ufficiale da parte di nessuno. Comincia a girare il nome di bin Laden, come presunto sospetto, anche se non viene alla luce nessun elemento che permetta di attribuire a lui le responsabilità dell'attentato.
1998 - FATWA
Bin Laden pronuncia una "fatwa" - termine islamico per condanna universale a sfondo religioso - contro "gli Stati Uniti", in cui invita i musulmani in tutto il mondo ad attaccare e colpire genericamente gli americani e i loro interessi nel mondo. Per fortuna nessuno gli dà retta, anche perchè la notizia è retroattiva, nel senso che il mondo ne viene a conoscenza solo molto dopo, quando i media ufficiali si ricordano di farcelo sapere. (Evidentemente esiste anche una fatwa silenziosa).
Rieccoci quà con l'undici settembre questa é la versione ufficiale.Invece queste sono le prove sospette giudicate voi:
La questione dell'identità dei 19 terroristi rimane uno degli elementi più ambigui e inquietanti dell'intera versione ufficiale.
Fanatici assassini, o inconsapevoli marionette?
Prima di tutto è necessario chiarire che nessuno mette in discussione il fatto che 19 persone di origine araba in qualche modo si siano mosse, nei mesi precedenti agli attentati, "come" se intendessero dirottare i 4 aerei dell'undici settembre. Ma proprio per il modo particolarmente maldestro in cui lo hanno fatto, viene da chiedersi se costoro fossero davvero 19 fanatici dal cervello di ghiaccio, votati alla morte nel nome di Allah, o piuttosto 19 marionette inconsapevoli, agitate da ben altre mani con il preciso scopo di lasciare proprio alle loro spalle delle tracce sufficienti per poterli poi incolpare senza destare il minimo dubbio.
La figura del "patsy" - il capro espiatorio, o vittima predestinata - non è certo stata inventata ieri, e tutti sappiamo che maggiore è il crimine che si vuole commettere, più accurata deve essere la preparazione e la disseminazione di tutto ciò che servirà poi a incolparlo nel più breve tempo possibile.
L'importante è che la gente non abbia il tempo di riflettere, e che dallo shock dell'evento possa passare direttamente alla lapidazione del colpevole. Una volta "emessa" quella condanna interiore, che in qualche modo ci permette di alleviare il dolore inaccettabile del momento, sarà molto difficile che chiunque ritorni sui suoi passi per rimetterla in discussione. Significherebbe infatti dover anche riaprire la ferita che si era cosi provvidenzialmente chiusa grazie proprio a quel processo sommario.
Alle 4 del pomeriggio del 22 Novembre 1963, a sole tre ore dalla morte di John Kennedy, il direttore dell'FBI Hoover consegnava alla stampa una dettagliata scheda informativa su Lee Harvey Oswald, completa di tutti gli elementi che indicavano come già da tempo avesse la chiara intenzione di uccidere il presidente degli Stati Uniti. Contemporaneamente giungevano da Dallas "prove" della sua colpevolezza tanto incriminanti quanto sconcertanti: basti pensare che Lee Harvey Oswald fu incriminato perchè gli fu trovata in casa la ricevuta del fucile usato per l'attentato, che l'ex-marine si era clamorosamente dimenticato nel cassetto della scrivania. (Jack Ruby avrebbe poi fatto il resto, impedendo a Oswald di raccontare al mondo come davvero fosse finito in quella situazione).
La stessa identica distrazione era costata l'incriminazione a Timothy McVeigh, che aveva conservato nel cassetto della scrivania la ricevuta del letame e dell'ammoniaca acquistati per fabbricare la bomba con cui nel 1995 avrebbe demolito il Murray Building di Oklahoma City. Con la stessa disinvoltura, McVeigh avrebbe ripetutamente ordinato la pizza a proprio nome, pagandola sempre con la carta di credito, nel motel di fronte al quale avrebbe poi affittato il furgone per trasportare l'esplosivo in città. Mentre per farsi arrestare, due ore dopo l'attentato, non aveva trovato di meglio che guidare a pazza velocità con una macchina senza targa, tenendo ben in vista sul sedile posteriore un romanzo nel quale si descriveva per filo e per segno come confezionare una bomba identica a quella usata quel mattino nell'edificio appena distrutto.
Non stupisce quindi che a sole 48 ore dagli attentati dell'undici settembre, l'FBI abbia presentato al mondo la lista completa dei dirottatori, con tanto di fotografia per ciascuno. E con 19 terroristi in ballo, le "ricevute sospette" di quel tipo abbondano in maniera impressionante. Già abbiamo parlato dello strano viaggio di Atta a Portland, il giorno 10, che sembrava fatto apposta per riuscire a far perdere la valigia al primo, regalando alla polizia delle informazioni che altrimenti non avrebbe mai avuto.
Anche la Nissan Altima affittata da Attà, che ha portato i due da Boston a Portland, sarebbe stata ritrovata nel pomeriggio stesso dell'11 Settembre all'aeroporto di Boston. Nel cruscotto c'erano dei manuali di volo, un paio di tagliacarte come quelli che i dirottatori avrebbero usato per sgozzare alcuni passeggeri, ed una copia del Corano. Altre versioni vogliono la stessa Altima ritrovata a Bangor, nel Maine, con lo stesso "imbarazzante" contenuto nel cruscotto.
Una seconda auto sarebbe stata trovata all'aeroporto di Boston, grazie ad una persona che aveva notato una discussione fra cinque arabi, proprio accanto a quell'auto. Quando seppe degli attentati, il testimone occasionale informò subito la polizia, e così l'auto affittata dalla seconda "cellula" di Boston fu ritrovata. Nuovamente nel cruscotto, una copia della lettera di istruzioni per i morituri, un assegno circolare intestato ad una scuola di volo in Florida, dei disegni della cabina di pilotaggio di un Boeing 757.
UN SECONDO PASSAPORTO
C'è poi un altro passaporto, che avrebbe resistito all'esplosione nella Torre Nord, e che è stato ritrovato a qualche isolato di distanza da un passante. Era il passaporto di Satam al-Suqami, presunto dirottatore del volo American 11, del quale l'FBI ci ha mostrato la fotografia bruciacchiata. A destra si vede la palla di fuoco della Torre Nord, la prima ad essere colpita, da cui si sarebbe salvato il passaporto di al-Suqami.
LE ISTRUZIONI PER I MORITURI
Di questo particolare documento, contenente le istruzioni per le ultime ore dei morituri, sono state trovate quattro copie. Eccole, mostrateci al tempo direttamente dall' FBI:
Oltre alle due già citate - una rinvenuta nella valigia di Atta, l'altra nel cruscotto dell'auto - la terza è stata trovata nel residence dove il gruppo di dirottatori ha passato l'ultima notte, e la quarta addirittura fra i rottami fumanti del volo UA93 caduto in Pennsylvania.
Sono tutte e quattro talmente in buono stato, che è difficile capire quale della quattro sia quella che avrebbe resistito all'esplosione dell'aereo (foto a dx).
Forse non soddisfatti dal successo ottenuto da queste prove, gli uomini dell'FBI avrebbero pensato bene di rimpolparle un pò, nel 2006, approfittando del processo a Zacharias Massaoui. Vedremo in seguito questo secondo set di prove, nel capitolo dedicato al volo schiantatosi in Pennsylvania.
Addio con ricevuta di ritorno
Ma la vicenda più curiosa di tutte è forse quella di Ziad Jarrad, ex-studente di medicina nella città di Bochum, in Germania, sospettato di essere alla guida proprio del volo caduto in Pennsylvania.
Jarrad aveva una fidanzata, in Germania, e la sera prima di morire ha voluto scriverle una commovente lettera d'addio. Ma per qualche strano motivo, oltre alla lettera Jarrad ha voluto inserire nella busta anche dei pesanti manuali di volo di un Boeing 767, che evidentemente non gli servivano più. Pur conoscendo la ragazza da oltre cinque anni, Jarrad ha purtroppo sbagliato a scrivere il suo indirizzo, mentre si è premurato di inserire, come "indirizzo di ritorno", quello del motel in cui avrebbe passato l'ultima notte della sua vita.
Accadde cosi che la busta, dopo aver girovagato inutilmente per mezza Germania, fu rimandata al mittente dalle efficienti poste germaniche.
Proprio in quel giorno passava da quelle parti un agente dell'FBI, che si era recato al motel per chiedere se per caso ci fossero novità sui terroristi che avevano dormito in quel luogo un mese prima. Fu così che si ritrovò in mano la busta appena rientrata dalla Germania, e dai manuali di volo che conteneva capì immediatamente che Jarrad doveva essere stato il dirottatore del Boeing precipitato in Pennsylvania.
Questa notizia, esattamente nei termini descritti, fu data inizialmente dal settimanale tedesco Stern, fu poi ripresa da Der Spiegel, e fu infine confermata dalla stessa FBI.
Una distrazione impossibile
In tutto questo, ci si domanda perchè si sia dovuto ricorrere a questi insperati "colpi di fortuna", per confermare al mondo le identità dei terroristi, invece di mostrarci una qualunque delle immagini riprese dalle telecamere di sicurezza agli imbarchi dei quattro voli dirottati. Non è infatti concepibile che quel mattino, con quattro aerei dirottati nell'arco di due ore, gli aeroporti da cui erano partiti i voli non abbiano conservato - con mille precauzioni - ogni singolo fotogramma ripreso dalle loro telecamere di sicurezza, lungo ogni metro che porta dalla zona del check-in fino all'ultimo scalino prima di salire sull'aereo. Invece, l'unica immagine di questo genere in cui un terrorista sia riconoscibile - Mohammed Atta - non corrisponde al volo da lui dirottato contro la Torre Nord, ma al precedente volo "in coincidenza", da Portland a Boston, che ci avrebbe regalato la sua valigia stracolma di informazioni utili.
Curiosamente, solo nel 2005 è comparsa una seconda ripresa, relativa all'imbarco di Boston, nella quale però i due dirottatori non sono affatto riconoscibili con chiarezza. La stessa ripresa inoltre è stata contestata da alcuni ricercatori, in quanto pare che la luce solare - che si intravvede sullo sfondo, all'esterno della struttura - indichi che la ripresa è stata fatta in un'ora completanmente diversa da quella in cui si sarebbero imbarcati i dirottatori la mattina dell'undici settembre.
Voglio ringraziare luogocomune per questo bellissimo video.Non mi dimenticherò mai quel 11 settembre,ero a lavoro,finito il turno andai a casa e mi incollai subito al televisore.Scioccato dalle immagini non feci caso ,come credo la maggior parte della popolazione mondiale, a tutti quei tasselli che non tornavano.Poi sentendo tutte le teorie ,pro e contro,mi misi a sfogliare i giornali del 12/9/01 , 13/9/01 e 14/9/01 (ho pensato di conservarli ed il tempo mi ha dato ragione), rimasi scioccato!la foto del pentagono era così evidente che non era stato un'aereo .Come ho fatto ad non accorgemene subito?Maledetti media se non stai attento ti fanno credere quello che pare a loro.Vi ricordate che quando gli americani trovarono qul video dove osama bin laden festeggiava e si compiaceva con quei presunti talebani?????Bè osama è mancino mentre in quel video scive con la mano destra in più se lo guardiamo bene non sembra nemmeno lui.............