* Nome: Agostino
* Eta:31
* Citta:Montecatini Terme
* Non mi piace:Doppie facce
* Mi piace:Libertà
* Film:Horror
* Libro:La Favola di Cristo
* Colore:Nero
* Frase:Meglio primi all'inferno che secondi in paradiso
BLOG NEWS E M.A.V.A.F.F.A.N.C.U.L.P. CONDANNANO IL PAPA
CANNABIS : Morti ogni anno in Italia per consumo di tabacco: 90mila (dati del ministero della Salute)
Anni di carcere per cessione o vendita di tabacco: 0
Morti ogni anno in Italia per consumo di cannabis: 0 (dati del ministero della Salute e dell'Oms)
Anni di carcere per cessione o vendita di cannabis: da 6 a 20
NECROPOLIS - GULAG E LAGER.IT (Per non dimenticare )
Invece di usare i randagi bisognerebbe fare la vivisezione sui criminali : pedofili e stupratori altro che curarli , è solo gente malata che ha rovinato delle vite e le vittime non torneranno mai come prima , quindi invece di mantenerli nelle carceri usiamo i loro corpi per qualcosa di utile !!!
Questo post è dedicato alla mia piccola creatura tutta speciale di nome Morgana !
Superstizione e commercio uccidono in Italia ogni anno 30.000 gatti neri. L’AIDAA risponde con una iniziativa dedicata a questi affascinanti felini. La notizia è sul sito dell’AIDAA, l’Associazione Italiana per la Difesa di Animali e Ambiente: si celebra oggi, martedì 17 novembre, in diverse città italiane la terza edizione della giornata del Gatto Nero.
Sin dal Medioevo questi affascinanti felini sono stati discriminati proprio a causa del colore del loro manto, venendo addirittura considerati come gli animali di diavoli e streghe. Dalla superstizione medievale allo strano rancore post-moderno il passo è breve: ogni anno vengono uccisi in una sorta di caccia spietata circa 30.000 gatti neri. Molti di loro vengono utilizzati in riti sacrificali e molti altri uccisi a causa del loro bellissimo pelo nero che viene poi utilizzato per essere trasformato in pelliccia.
Se vuoi farti un bel regalo a Natale , regala la vita agli animali , non cibartene non essere corresponsabile della loro uccisione ... proverai molta gioa !
400 milioni di galline in Europa, oltre 50 milioni solo in Italia. Il 90% delle galline ovaiole vive in gabbie di batteria. L'allevamento in batteria è un sistema intensivo dove milioni di galline sopravvivono recluse in uno spazio più piccolo di un foglio di carta. Puoi vederlo con i tuoi occhi in questo video.
E' un sistema che prevede ventilazione e luce forzata per aumentare la produzione. Una tortura per gli animali, privati dei loro bisogni elementari: muoversi, razzolare, covare, fare bagni di terra. I danni alla salute sono innumerevoli, dall'osteoporosi alla frattura delle ossa. Ciò che è peggio sono i danni psicologici. In queste condizioni le galline impazziscono letteralmente, tanto da diventare cannibali. Per questo subiscono la mutilazione del becco.
Le batterie sono prigioni. E' il momento di aprire le gabbie.
Aboliamo l’allevamento in batteria. Le alternative esistono:
* c’è l’allevamento all’aperto e biologico. Le galline dispongono di un’area coperta e inoltre possono accedere all’esterno attraverso appositi varchi, potendo così respirare aria fresca, godere della luce solare, razzolare e fare bagni di terra in un ambiente più consono alle loro esigenze.
* c’è l’allevamento a terra, dove gli animali sono chiusi in grandi capannoni attrezzati con abbeveratoi,mangiatoie, nidi per la deposizione delle uova e talvolta trespoli. Hanno a disposizione per muoversi tutto o ampie aree del capannone.
Dal 1° gennaio 2012 sarà vietato l’allevamento delle galline nelle gabbie di batteria. La scadenza, tuttavia, rischia di essere rinviata. Chiediamo l’immediata applicazione della Direttiva e il bando delle gabbie entro il 2012. La loro abolizione costituisce un risultato storico nel miglioramento delle condizioni di vita degli animali. Liberiamo le galline! Non essere complice! Scegli da subito di non consumare uova e prodotti che contengano uova. Se decidi di consumare uova, non acquistare uova da allevamento in gabbia.
Occhio al codice. Le uova devono essere etichettate obbligatoriamente sia sul guscio che sulla confezione di vendita anche secondo il metodo di allevamento. Le norme in vigore prevedono quattro tipologie di uova identificate da un codice in cui il primo numero descrive il sistema di allevamento.
Fai attenzione: sulle confezioni di uova di batteria la dicitura “uova da allevamento in gabbia” è generalmente riportata al di sotto della confezione e scritta in maniera non adeguatamente leggibile. E ricorda: le diciture come “uova di fattoria” o “di campagna” non corrispondono a reali spazi di libertà: sono diciture di fantasia, spesso usate proprio per uova da galline in gabbia.
Diffondi il messaggio Maggiore è il numero delle persone informate su cosa si nasconde dietro alla produzione delle uova, più forte sarà la possibilità di incidere un cambiamento nelle condizioni di allevamento per milioni di galline ogni anno.
Firma la petizione o scaricala qui e falla firmare a più gente possibile Maggiore è il numero delle persone che appoggerà le nostre richieste, più forte sarà la nostra voce presso le Istituzioni.
Nonostante gli inviti e i segnali arrivati anche dall'Unione Europea, il nuovo governo canadese ha reso noto che non modificherà le norme che regolano la caccia alle foche. Il Paese, ha precisato il nuovo ministro della Pesca Gail Shea, proseguirà dunque con questa pratica. Non verranno create nuove regole, né verrà vietato l'uso dell'hakapik, quella sorta di arpione speciale ideato appositamente per uccidere questi animali.
La razza umana è schifosa non solo distrugge il pianeta in cui vive ( Gli umani sono un grosso virus per il pianeta! ) dove l'uomo sfrutta l'uomo , dove un animale è bello d'inverno ma ingombrante d'estate : quindi vi presento Annalisa !
Per primo , nel giugno del 2001 arrivò Salvatore , per l'amici Totò detto L'imperatore e sovrano indiscusso della casa .
Poi è arrivata Teresa , nel maggio del 2002 per l'amici Nenne la Guardiana della casa ma amica di tutti .
Nel luglio del 2006 rimasi affascinato da Agata , la dama di corte , una gattina a pelo lungo .
Nello stesso anno ma ad agosto vidi davanti all'iper una gattina nera in una gabbia e anche se non ero tanto convinto mi lasciai andare ; Morgana , per l'amici Bru Bru , la regina della casa .
Infine , circa una settimana fa , mi ero accorto che da una trentina di giorno girovagava per la ditta una gattina che era stata abbandonata : spelava tantissimo , era denutrita , l'intestino tutto gonfio perchè c'erano i vermi e una zecca nel collo . Porto il trasportino a lavoro , prima mi sono informato se era di qualcuno , ma nessuno la conosceva quindi portai il trasportino a lavoro , con cibo e acqua , e la "catturai" . Ora Annalisa , detta Cenerentola , è da 14 giorni che è in casa , non vuole nemmeno uscire , con cibo , acqua e tutte le cure immaginabili , Agata e Morgana sono un po gelose ma gli passerà !
Infine mi chiedo come si può abbandonare un'animale ?
La talpa Condylura cristata, conosciuta con il nome di “talpa dal muso stellato”, individua le sue prede e le inghiotte ad una velocità che l'occhio umano non riesce a percepire. La scoperta è stata fatta da un gruppo di ricercatori della Vanderbilt University che hanno misurato il tempo che intercorre all'individuazione della preda, la sua cattura e il suo ingoio. Alla talpa in pratica bastano 325 millisecondi.
Un tempo veramente ridottissimo se si pensa che nel momento in cui un automobilista si accorge che il semaforo è rosso gli serve un tempo di reazione di 650 millisecondi per frenare. La talpa Condylura cristata si distingue nettamente dagli altri predatori che abbisognano in media di un tempo di reazione che va da alcuni secondi fino a parecchi minuti per individuare, catturare ed ingoiare la propria preda. Le varie osservazioni scientifiche hanno appurato che solo alcuni pesci si sono distinti con questi tempi di reazione.
Secondo i ricercatori, la talpa si servirebbe di un set di appendici a forma di stella situato sul naso. Questo animale, dall'aspetto bizzarro, vive in un territorio che va dal Canada fino agli Stati Uniti orientali, in habitat paludosi e negli acquitrini. Solitamente, probabilmente a causa della sua velocità, viene avvistata di rado, ma le videocamere ad alta velocità dei ricercatori hanno permesso di monitorarla accuratamente e cronometrare i tempi di reazione. Si è calcolato, ad esempio, che alla talpa bastano 230 millisecondi per accertare la commestibilità del cibo e per mangiarlo. I risultati di questo studio sono stati pubblicati dal periodico “Nature”.
Sette rapaci uccisi e 2 feriti Indagini della Forestale.
AVEZZANO. Una vera strage di grifoni con gravissime ripercussioni per l’ecosistema del Parco regionale Sirente-Velino. In due giorni, infatti, le guardie forestali e quelle provinciali, hanno recuperato, in totale, sette esemplari morti e due in fin di vita. Gli uccelli gravemente malati sono stati trasportati d’urgenza al centro recupero rapaci della Forestale a Pescara. La maggior parte degli animali è stata rinvenuta in zona pre-Parco, in località fonte Capo la Maina. Luigi De Propris e Antonio Del Boccio, responsabili rispettivamente delle guardie forestali e di quelle provinciali, hanno ipotizzato che a determinare la strage di grifoni possa essere stata la carcassa di qualche animale, cosparsa di veleno da un allevatore. Le carcasse, invece, erano state rinvenute tra, Forme e Magliano. Veleno con effetto mortale uccise, sempre nell’area Parco, la scorsa estate, tre splendidi esemplari di grifone. Nonostante le dimensioni, questa specie si nutre solo di animali selvatici o domestici già morti. Quindi non arreca danni ad allevatori o agricoltori.
IO NON MANGIO LA ZUPPA DI PINNA DI PESCECANE.FATELO ANCHE VOI.
In pochi anni la pesca intensiva ha ridotto in modo drammatico le poplazioni di squalo in tutto il mondo. L'allarme lanciato da WWF e Shark Alliance, che chiedono anche l'impegno del Governo italiano.
Le stime sono allarmanti: nel breve arco di tempo degli ultimi 15 anni, le popolazioni di squalo hanno avuto un calo di oltre l'80%. La denuncia arriva da una conferenza congiunta di WWF e Shark Alliance. Sotto accusa la pesca intensiva e ilegale per rifornire i mercati orientali, nel quale è fortissima la richiesta della zuppa di pinne di pescecane. Negli ultimi anni la domanda di questo piatto destinato ai ricchi è cresciuto anche in USA ed Europa. Ormai un terzo delle specie di squali sono inserite nelle Liste Rosse della IUCN (International Union for Conservation of Nature).
Nel 2004 in Italia le catture rilevate sono state di 1.061 tonnellate, è quindi il paese europeo con maggiore attività di pesca di squali e razze in Mediterraneo, seguito da Turchia (1.018 t.onnellate), Grecia (911.) e Spagna (837).
“Per molte specie di squali la pesca è effettuata con metodi distruttivi che hanno determinato il crollo della popolazione, a cominciare dallo squalo bianco.
“Ma il metodo più sconvolgente è sicuramente lo spinnamento (“finning”) cioè la pratica di prelevare le pinne dal corpo di uno squalo per il redditizio mercato mondiale delle pinne di squalo utilizzate nella preparazione della “zuppa di pinna di pescecane”, gettando in mare l'animale morente, condannandolo ad una lunga agonia".
Oggi voglio affrontare il tema Foie Gras (fegato grasso).Una cosa vergognosa praticata in Francia.
Foie gras (espressione francese per "fegato grasso") è definito dalla legge francese come "fegato di anatra o di oca selvatica fatta ingrassare tramite alimentazione forzata (gavage)". L'alimentazione forzata induce una crescita anormale del fegato ed un aumento di grassi nelle cellule epatiche noto come steatosi. Questo fenomeno è stato interpretato come un adattamento naturale da alcuni esperti, ma come una vera e propria patologia da altri. Il video che stà per seguire è molto pesante la visione è consigliata solo a persone adulte.
Per questo motivo, le organizzazioni per i Diritti degli animali e i movimenti animalisti considerano la produzione del foie gras una vera e propria crudeltà nei confronti degli animali. I produttori di foie gras sostengono invece che l'alimentazione forzata non causa dolore né danni alla salute, e che le prove scientifiche ad oggi disponibili sull'argomento sono non sono sufficienti né perentorie. La produzione di foie gras è illegale in molti paesi. Ora che avete visto questo video come è possibile dire che "l'alimentazione forzata non causa dolore né danni alla salute?"