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21 novembre, 2008

Stupri di guerra . Parte 6

STUPRO ETNICO

Con lo stupro etnico, la violenza sessuale è stata impiegata come mezzo deliberato al servizio di interessi strategici. Ad esempio, durante la guerra del Kosovo, sono state violentate in Bosnia Erzegovina - e di conseguenza oltre un migliaio sono rimaste incinte - 20mila donne, in maggioranza musulmane. Numerosi stupri sono stati compiuti con la deliberata intenzione di ingravidare le donne e tenerle prigioniere fino al parto “come forma ulteriore di umiliazione”.
Il documentario “Calling the Ghost: a Story about Rape, War and Women”, girato dalla giornalista sudafricana Mandy Jacobson per la Women Make Movies, descrive, per bocca delle bambine protagoniste, il ratto subito in un campo di prigionia serbo (il responsabile, tuttavia contumace, è stato poi giudicato colpevole di crimini di guerra). Sebbene il film sia distribuito solo in circuiti femminili di New York, è stato utilizzato dal Tribunale Criminale Internazionale nel perseguire i responsabili di violenze nelle crisi iugoslava e ruandese, tanto che, per la prima volta nella storia, un tribunale ha potuto dichiarare il ratto delitto contro l'umanità.



STUPRI UMANITARI

Una canzone d'addestramento, notissima, accompagnata da gesti sconci, dice: «Questo è il mio fucile, questa è la mia pistola: uno è per uccidere, e l'altra è per divertirsi». Aveva 14 anni. Si chiamava Abeer. Significa “fragranza di fiori”. I soldati americani la notarono ad un posto di blocco. Cominciarono a seguirla e infastidirla. Il 12 marzo, dopo aver giocato a carte e mischiato il whisky ad una bibita energetica, e dopo aver provato qualche tiro a golf, hanno indossato abiti neri civili ed hanno fatto irruzione nella casa di Abeer, a Mahmoudiya, una città cinquanta miglia a sud di Baghdad. Hanno ucciso sua madre, Fikhriya, suo padre Qassim, e la sorellina di cinque anni, Hadeel, con pallottole in fronte. Poi, hanno “fatto i turni” per stuprare Abeer. Infine, l'hanno uccisa,. hanno inzuppato i corpi di kerosene, e hanno dato loro fuoco per distruggere le prove. Dopodiché, se ne sono andati ad arrostire ali di pollo sulla griglia.

Questi dettagli vengono dalla testimonianza giurata del soldato James P. Barker, uno degli accusati assieme al sergente Paul Cortez, al soldato scelto Jesse Spielman, ed al soldato scelto Bryan Howard; un quinto, il sergente Anthony Yribe, è accusato di non aver riportato l'accaduto, ma non di avervi partecipato. Barker, che è sotto processo, potrebbe evitare la pena di morte grazie all'ammissione di colpevolezza. 100 donne soldato americane hanno dichiarato di essere state stuprate dai loro colleghi mentre prestavano servizio in Iraq. L'ex-capitano di aviazione Reverendo Dorothy Mackey, stuprata all'interno dell'esercito americano, è in contatto con molte donne sopravvissute a tale violenza. Mackey ha spiegato come lo stupro delle donne da parte di soldati viene trattato come una componente della paga dei soldati.

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23 settembre, 2008

Stupri di guerra . Parte 5

THE RAPE OF NANKING

L'occupazione della città cinese di Nanchino, il 13 dicembre 1937, uno dei momenti culminanti dell'invasione del territorio cinese da parte del Giappone, fu il momento più tragico e violento del comportamento criminale giapponese. Le vittime furono da 260.000 a 350.000 (secondo altri calcoli, i morti furono circa 350.000 e le donne violentate tra 20.000 e 80.000). Tutte uccise brutalmente, con una crudeltà ed una ferocia inaudite: decapitate dalle spade degli ufficiali giapponesi, sepolte vive, bruciate, bastonate, date in pasto ai cani, con un sadismo degno dei peggiori assassini.



Vi furono, per esempio, gare tra ufficiali giapponesi a chi riusciva a decapitare con la propria spada più persone nel minor tempo (e di queste gare venivano anche pubblicate notizie e foto sui giornali giapponesi dell'epoca); molti soldati spedirono alle proprie fidanzate i teschi delle vittime, altri fotografavano le stragi o gli stupri per averne un ricordo.
Le violenze furono decise in parte dai comandanti supremi (è una pratica comune durante le guerre, per far sfogare alle proprie milizie tutta la rabbia, l'oppressione, l'isteria, l'adrenalina, accumulata durante le battaglie, ndr):




leggittimati dai propri superiori, i soldati si abbandonarono così alle peggiori efferatezze contro la “razza inferiore” cinese. La vicenda è stata ricostruita da Iris Chang nel libro “Lo Stupro di Nanchino. L'Olocausto Dimenticato della Seconda Guerra Mondiale” (Milano, Corbaccio, 2000)

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28 gennaio, 2007

Repubblica Democratica del Congo parte 2



SITUAZIONE ATTUALE
Dopo l'assassinio di Laurent Kabila nel 2001, il figlio Joseph ha avviato nel 2002 il processo di pace (dialogo intercongolese, tenutosi in Sudafrica) che ha portato al ritiro degli eserciti stranieri alleati del governo (Angola, Namibia e Zimbabwe) e di quelli che sostenevano i ribelli (Ruanda e Uganda). Nonostante questo la presenza di milizie nelle regioni orientali del Paese resta considerevole, e nel Kivu si registrano sporadici scontri tra gli uomini del Rcd-Goma e le milizie Mayi-Mayi, che operano anche nel Katanga con attacchi frequenti alle truppe regolari congolesi.
La presenza dei ribelli Hutu delle Fdlr (Forze Democratiche di Liberazione del Ruanda), sostenute durante la guerra dal governo congolese, è un ulteriore fattore di instabilità per la regione. Dalla primavera del 2005 le Fdlr hanno rinunciato ufficialmente alla lotta armata, ma il programma di disarmo e rimpatrio non è ancora cominciato.
In Kivu si registrano periodicamente movimenti di truppe a cui non sarebbero estranei contingenti militari del Ruanda, più volte accusato di destabilizzare la regione. Le truppe del Rcd-Goma, che in seguito all'accordo di pace sono entrate a far parte dell'esercito nazionale, sono sospettate di avere ancora legami molto stretti con le autorità ruandesi, tanto che dal 2003 vi sono stati numerosi casi di ammutinamento tra i contingenti militari appartenenti all'ex-gruppo ribelle. Il più famoso tra questi gruppi di dissidenti è quello capeggiato dal generale Laurent Nkunda, che nel 2004 è riuscito a occupare per diversi giorni la città di Bukavu impegnando severamente l’esercito e i caschi blu della Monuc, la missione Onu nel Paese. I dissidenti di Nkunda sono poi tornati a colpire nel gennaio 2006, quando per alcuni giorni hanno occupato la città di Rushturu e altri centri abitati minori nelle circostanze. La Monuc tenta con scarso successo di stabilizzare la situazione, anche perché i dissidenti sconfinano spesso in Ruanda per sfuggire alla cattura.



Nella primavera del 2005 c'è stata una recrudescenza del conflitto in Ituri, regione che negli anni precedenti non era stata toccata dal programma di disarmo. I frequenti scontri tra le milizie che si contendono il territorio hanno causato centinaia di vittime e hanno provocato la fuga di milioni di persone. La Monuc ha conseguentemente avviato un programma di smantellamento forzato delle circa sette milizie che si fronteggiavano nella regione. L'operazione è sostanzialmente riuscita, visto che la maggior parte dei capi miliziani è stata arrestata e imprigionata, ma gli scontri nella regione continuano anche se con minore intensità.
Un ulteriore fattore di destabilizzazione è costituito dai ribelli ugandesi del Lra (Lord’s Resistance Army) che dalle loro basi nel sud del Sudan sconfinano spesso nel Congo settentrionale, attaccando la popolazione in cerca di soldi e viveri. A inizio 2006 la Monuc si è scontrata più volte con i ribelli.

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Repubblica Democratica del Congo




PARTI IN CONFLITTO
1997-2002: guerriglieri Tutsi del Raggruppamento Congolese per la Democrazia (Rcd), appoggiati dal Ruanda, e del Movimento di Liberazione del Congo (Mlc), sostenuto dall'Uganda, contro il governo di Laurent Kabila (dal 2001 di suo figlio Joseph), appoggiato dagli eserciti di Angola, Namibia e Zimbabwe, nonché da varie milizie filo-governative (Mayi-Mayi e Hutu Interahamwe).

1999-2003: scontri tra le fazioni rivali in cui si è diviso nel 1999 l'RCD, ovvero l'RCD-Goma (sostenuto dal Ruanda) e l'RCD-Kisangani ("ammutinati" sostenuti dall'Uganda)

1999-2005: milizie degli Hema dell’Unione dei Patrioti Congolesi (Upc) contro milizie Lendu del Fronte Nazionalista Integrazionista (Fni) nella regione nord-orientale dell'Ituri.



VITTIME
Oltre 3,5 milioni di morti (circa 500 mila uccisi nei combattimenti, circa 3 milioni morti per le carestie provocate dalla guerra). I profughi si contano in oltre 3 milioni di persone, in maggioranza donne e bambini.

RISORSE CONTESE
Oro, diamanti, coltan (niobio e tantalio), uranio, rame, cobalto e legnami pregiati.

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17 gennaio, 2007

ANGOLA





Purtroppo ho avuto questa notizia solo oggi e mi sono andato subito ad informare.Pensate in Angola sono state sfrattate ,con la violenza,circa 6000 persone.Tutto questo per costruire una chiesa ed un centro cattolico.



Una disputa sulla terra in corso fra la Chiesa cattolica e circa 2.000 famiglie nel quartiere di Wenji Maka non è stata risolta. Fra giugno e novembre, un gran numero di famiglie sono state sfrattate con la forza da poliziotti in assetto armato, i quali hanno picchiato i residenti e usato forza eccessiva. Decine di residenti e di attivisti per i diritti umani sono stati arrestati e rilasciati senza accusa nel giro di 24 ore

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09 gennaio, 2007

I POLIZIOTTI DEL MONDO

Non solo ci vogliono far vivere nel terrore , dopo l'undici settembre,ma fanno quello che gli pare in tutto il mondo con la scusa dial Qaeda (quando proprio al Qaeda è stata creata dagli USA ) . Almeno venti persone sono rimaste uccise nel bombardamento aereo compiuto oggi dalle forze statunitensi nel sud della Somalia. Lo ha riferito un capo tribu' locale. Dopo il raid aereo di ieri, gli Stati Uniti sono tornati ad attaccare presunte postazioni di terroristi di al Qaeda.



"Ci sono molti cadaveri e animali morti nel villaggio", ha detto la fonte a Reuters per telefono dal posto confine di Liboi, tra Kenya e Somalia, parlando di 27 morti.

Un portavoce del Pentagono ha confermato un raid aereo domenica contro i capi di al Qaeda nell'Africa orientale, senza voler commentare l'esito del bombardamento. Un funzionario Usa ha suggerito che il raid aereo avvenuto oggi non sia stato compiuto dalle forze americane.

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30 dicembre, 2006

DEMOCRAZIA



Eccoci qua oggi è l'ultimo giorno dell'anno e colgo l'occasione per fare gli auguri(sperare in un futuro migliore) a tutti i bambini del mondo,visto che sono sempre loro a soffrire di più.Finalmente in iraq è arrivata la democrazia ,grazie agli americani,e che democrazia è se non uccidiamo subito qualcuno?Perchè Saddam non fù catturato durante la prima guerra del golfo?Fù fatto l'embargo alla nazione,iraq, e miglia di bambini sono morti perchè non avevano vaccini.Perchè dopo la seconda guerra mondiale l'imperatore giapponese rimase al potere anche se aveva ordinato l'uccisione di civili innocenti?Perchè in Sudan,Congo,Somalia non viene fatto niente per fermare i massacri???????????????????????????

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23 dicembre, 2006

NATALE E GUERRA



Tra poco è NATALE ,viene festaggiato anche nella mia religione ,vorrei dedicare i miei auguri a tutti i bambini , donne, uomini del mondo.Peccato che in tanti luoghi del mondo abbiamo persone che soffrono che schifo mifà la razza umana.BUON NATALE anche se mi resta difficile dirlo...........

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